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Max Petrignani - Artigiano Tecnologico con oltre trent'anni di esperienza nella comunicazione e nell'innovazione
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CAPITOLO 4
GLI ARTIGIANI TECNOLOGICI
Una nuova visione imprenditoriale
Lavorare con la grafica era divertente ed appagante; improvvisavo tutto, anche grafica a livello rudimentale a colpi di sprites e con un discreto risultato professionale. Mentre la mia attività di grafico/impaginatore si arricchiva di esperienza e progetti, l'azienda Asterisco Pubblicità si stava sempre più espandendo e, nel 1997, cominciai un corso interno di grafica vettoriale su CorelDraw, gettando le basi per la mia figura professionale di graphic designer. Nel 1999 Asterisco Pubblicità decise di farmi entrare come socio lavoratore; abbandonai la figura di impaginatore a partita IVA e l'attività partì con solide basi artigianali, divenendo sempre più produttiva e robusta. Nel 2000 iniziammo un corso interno di formazione per manager aziendali, sviluppato dalla Hubbard College of Administration Italia, dove delineammo, ad alto livello professionale, lo standard organizzativo e produttivo, che tuttora mi ha distinto da tante realtà del territorio e che mi ha formato profondamente, trasformandomi da artigiano in imprenditore. Questa fu una delle esperienze più interessanti, dove cominciai a conoscere logiche e tecniche imprenditoriali, per cercare di sviluppare uno standard commerciale e produttivo, imparando la dinamica dei vari settori, l'importanza delle competenze dei loro responsabili, dei cicli produttivi, del flusso di lavoro, che parte dal primo contatto con il cliente, alla consegna del manufatto o del servizio, nonché dell'indispensabile, ed importantissima, fluidità della comunicazione aziendale interna fra i vari reparti e settori (vero fulcro di una azienda), fino ad arrivare alla gestione amministrativa e patrimoniale. Nel 2001 il parco macchine digitali aziendale (che allora consisteva in un plotter HP Designjet 2500 e due plotter da taglio Summa) si ampliò con uno dei primi plotter stampa/taglio disponibili sul mercato internazionale, un Roland SC500, una macchina veramente performante, capace di aumentare la produttività in tempo e ricavi in maniera determinante e disarmante; quello che facevo in una settimana di lavoro a mano, la macchina lo faceva in qualche ora di lavoro; veramente sorprendente e indiscutibilmente più produttivo. A quel tempo Roland, multinazionale giapponese e con una sede in Italia, precisamente ad Acquaviva Picena, forniva un corso di formazione tecnica insieme all'acquisto del macchinario, due giorni di full immersion dove un professionista del settore, Giovanni Re, spiegava le funzionalità principali della macchina in maniera diretta e oggettiva, facendoci intervenire in tutte le fasi di lavorazione con la stessa, dalla progettazione del file da stampare, alla realizzazione dell'artefatto.
Fu una esperienza che cambiò letteralmente il mio modo di fare, professionale e personale. E non solo il mio. Mentre la mia attività professionale cominciava ad arricchirsi di esperienze e tecnologia, ritrovai Giovanni a Roma, durante una dimostrazione di nuove periferiche digitali Roland. Mi Spiegò che stava formando un gruppo di discussione sul canale internet di Yahoo Groups (ormai dismesso da anni), dove si sarebbe iniziato a parlare dell'utilizzo di queste periferiche, insieme agli utilizzatori finali, condividendo informazioni ed esperienze dirette sul “campo di battaglia”, insieme ad operatori e tecnici del settore. Questo fu un passo decisivo ed importante per quello che si venne successivamente a creare, ovvero una intera comunità di utilizzatori di queste periferiche a livello nazionale e mondiale. Dal gruppo Yahoo, che contava inizialmente meno di un centinaio di utenti, in cui problematiche e consigli cominciavano a formare un vero e proprio archivio esperienziale, si dovette abbandonare la piattaforma, per approdare in un vero e proprio Forum Digitale, il Roland Forum, un progetto ambizioso ed estremamente formativo, in cui la figura di Artigiano Tecnologico, una visione dell'allora CEO Mario Picchio, un vero e proprio visionario che, insieme al suo staff di tecnici e dirigenti aveva cominciato a delineare sulla carta e che si andava strutturando. Il forum (tecnicamente ora non più attivo) passò da qualche centinaia di utenti a migliaia di professionisti che lo utilizzavano quotidianamente; la condivisione di quei consigli e informazioni, applicati su moltissime tipologie di utilizzo, dalla grafica alle funzionalità di interi cicli produttivi a livello aziendale, gettarono la base per una piattaforma di nozioni professionali e personali immensa. Furono nominati una decina di amministratori/moderatori, per cercare di gestire quell'immenso contenitore, ed io ero tra quelli. Oltre ad amministrare, utilizzavo il Roland Forum per scrivere anche le mie avventure personali nel mondo della grafica pubblicitaria e della comunicazione visiva, ma non solo; molte mie storie di successo emozionarono e motivarono l’enorme massa di utenti.
Nel 2004 nacquero formalmente gli Artigiani Tecnologici. Ci si incontrava non solo nel Forum ma, anche e soprattutto, durante eventi nazionali, uno per tutti il Visual Communication di Milano, evento fieristico dedicato al settore della stampa digitale, e non solo, che tuttora ogni novembre richiama migliaia di aziende, utilizzatori, fornitori, grafici, stampatori, scuole ed aziende del settore da tutta Europa. Durante i Viscom (abbreviato) non sono mancati diversi miei interventi, durante i vari congressi ed eventi organizzati; dalla divulgazione di tecniche di sviluppo di grafiche aggressive (guerrilla marketing), alla realizzazione di opere d'arte nobilitate con l'aiuto del digitale. Quello che più mi divertiva ed appagava fare nel Forum era raccontare le mie storie imprenditoriali, fatte di fatica e obiettivi raggiunti, tanto che la mia figura fungeva da motivatore per altre persone, un “influencer” in un momento epocale in cui tale figura era del tutto sconosciuta al mondo della comunicazione social, nonché lo “storytelling”, pressoché inutilizzato e quasi sconosciuto. Durante una di queste esperienze alla Fiera di Milano, acquistai dei materiali, alquanto curiosi ed innovativi, in un piccolo stand che trattava materiali di taglio e stampa, dedicati al trasferimento di immagini su tessuti e supporti rigidi e che riportai in azienda; uno di questi materiali, da testare con le mie stampanti, rimase in un angolo della ditta per più di un anno, quando mi ricordai di averlo acquistato e che fosse arrivato il momento di testarlo. Il materiale permetteva il trasferimento su superfici assorbenti di pigmenti stampati su di esso. In un ciclo di ricerca e sviluppo cominciai a testare il materiale su diverse superfici arrivando, insieme ai miei colleghi, allo sviluppo di un vero e proprio prodotto artigianale che permette la riproduzione digitale di opere d'arte direttamente su intonaco; un vero e proprio affresco digitale, il Digital Fresco. Il prodotto, sviluppato, raffinato e, infine, perfezionato insieme ad un restauratore esperto, in poco tempo raggiunse risultati eccellenti. Intanto gli incontri con Roland e gli Artigiani Tecnologici continuavano ed il forum scoppiava di risorse, tanto che la multinazionale coinvolse noi amministratori in un brainstorming alla sede di Parigi, insieme ai colleghi d'oltralpe; il progetto fu quello di replicare il principio che aveva portato il Forum italiano ad arricchirsi di importanti risorse, in tutte le altre sedi mondiali.